Ancora un blitz dei nostri Militanti per tenere alta l’attenzione sul povero Orso Papillon, prigioniero ormai da sei anni al Casteller di Trento. Il prestigioso lago D’Orta è stato scelto per ricordare la detenzione
Servizio di Rete4 all’interno del programma di Michela Vittoria Brambilla “dalla parte degli Animali” sulla manifestazione svolta da parte del nostro Movimento al Casteller di Trento, per la liberazione dell’Orso Papillon.
La Regione Trentino si vanta dei “suoi” splendidi paesaggi montani, e della cura che dice di avere per la Natura. Senza dire che della Natura sono parte integrante gli Animali Liberi, Orsi Lupi Linci
Torniamo, come promesso, a parlare di Ombretta Mattioli: questa complessata (tarocca le foto per sembrare il contrario di quello che è), NON si chiama Alessia Snupa, ma bensì Ombretta Mattioli. Si finge veterinaria, ma
L’Orso siglato M49, noto come Papillon per la sua ricerca della libertà, è ancora recluso nella tristemente nota struttura del Casteller, vicino a Trento: da ormai sei anni! Ricordiamolo ancora una volta: Papillon non
Come molti di voi sanno, al recente processo d’appello di Milano Gabriele è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. La signora in questione, Roberta Dongiovanni, insieme alle sue degne
Per oltre tre anni la narrazione dei fenomeni del fronte animalaro di Roberto Serafin della grassona falsa vegana di AVI (se usiamo quel termine abbiamo le nostre ragioni) è stata questa: “Paolo Mocavero e
SABATO 28 MARZO miltanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI alle 14 30 si sono presentati davanti all’entrata del Casteller (Trento), il famigerato “parco” (gestito da cacciatori!) dove è rinchiuso da anni l’Orso noto come Papillon, per
Giovedì 26 marzo, nel tardo pomeriggio, attivisti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno esposto uno striscione nel centro di Padova, per ricordare la vicenda dell’Orso Papillon, recluso da anni nel centro faunistico del Casteller (Trento). Sul posto
Da sei anni un povero Orso, accusato di essere “troppo confidente” e di aver rubato delle ciliegie, è rinchiuso nella prigione del Casteller, centro “faunistico” gestito da cacciatori, non dimentichiamolo. Il nostro Movimento, sabato