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blitz alla sede della provincia del Trentino

Giovedì mattina 9 luglio, alcuni militanti del Movimento Centopercentoanimalisti hanno effettuato un blitz alla sede della Provincia automa del Trentino, presso l’entrata di via Vannetti, dato che in piazza Dante ci sono dei lavori in corso.

È stato esposto uno striscione, per denunciare la decisione di poter far uccidere dai cacciatori i Cinghiali con l’arco e frecce. 

Sono stati accesi dei fumogeni, sul posto sono giunti Agenti della Digos e volanti della Polizia di Stato che hanno identificato gli attivisti. 

La caccia con arco e frecce è una pratica “barbara” e crudele, poiché può causare lunghe sofferenze agli animali se il colpo non è letale, e al 99% non lo è mai. 

L’uso di arco e frecce è uno strumento anacronistico e fonte di agonia ingiustificata per gli Animali. Se la freccia non colpisce organi vitali all’istante, porta l’Animale ad una morte lenta per dissanguamento o infezione.

La provincia autonoma del Trentino faccia un passo indietro e rinunci a quella pratica indegna.

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