5 marzo 2019 – GOMBITO/MONTODINE – Raid animalista in una riserva di caccia al confine tra Gombito e Montodine. L’azienda faunistica venatoria Boccaserio Giardino è stata brutalmente vandalizzata dall’attacco, nella notte tra domenica 3 e
A Giovanni Battista Mestriner, sindaco di Scorzè (Venezia), piacciono molto le Nutrie. Non come Animali dolci, belli, innocui anzi utili quali sono, ma dal punto di vista gastronomico. Su fb racconta come si sia
Piccole considerazioni all’articolo che segue riportato dalla rivista “big hunter”, quindi testata al di sopra di ogni sospetto essendo gestita da cacciatori. Dopo il nostro presidio vs la fiera hit show a Vicenza abbiamo
Molto spesso i cacciatori denigrano gli Animalisti sui social, spesso sono fake, altri invece hanno dei profili veri. Dato che noi siamo persone educate, vogliamo ricambiare le attenzioni di questi soggetti facendoli conoscere in
Noi diciamo: “lo sport non cancella l’odore”. Per questo abbiamo fatto numerosi azioni quando giocavano (basket o calcio) le squadre Trentine. Domenica 24 febbraio a Feltre giocheranno, serie D, le squadre di Feltre e
Premessa: tutte lo foto e info sono pubbliche. Abbiamo sempre sostenuto che chi uccide gli Animali per divertimento (cacciatori) o per lavoro (macellai) sicuramente deve avere qualche problema. In questo caso abbiamo una conferma,
Sabato 9 febbraio, storico presidio contro la fiera della morte di Vicenza, Hit Show, mostra-mercato di armi e strumenti vari per uccidere o torturare Animali, aperta anche ai bambini. Il preisidio è stato dedicato
Anche quest’anno la stagione venatoria si sta concludendo con un bilancio da bollettino di guerra: 37 morti tra i cacciatori (buona notizia), centinaia di feriti, oltre a migliaia di Animali sterminati (pessima notizia). Purtroppo,
Joe Formaggio non è un personaggio dei cartoni animati, e nemmeno un pronipote della macchietta napoletana portata sulle scene da Nino Taranto. E’ il sindaco di Albettone, paesino tra i colli nella provincia di
Ravenna, 9 gennaio 2019 – Una contesa davvero aspra quella per la sopravvivenza dei Daini della pineta di Classe. Correva l’anno 2015 e in cinque, provenienti da varie province d’Italia, avevano imbrattato con scritte ingiuriose due abitazioni di cacciatori e danneggiato una casetta dell’Atc,