Lunedì 17 agosto, alcuni Militanti del Movimento Centopercentoanimalisti si sono presentati all’ingresso del castello di Avio (Trento) ed hanno esposto uno striscione in lingua italiana e inglese per chiedere la liberazione dell’Orso Papillon. La
Nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio, militanti del movimento CENTOPERCENTOANIMALISTI si sono recati al duomo di Milano ed hanno esposto uno striscione in lingua Italiana e Inglese, per sensibilizzare i cittadini e i turisti
VIDEO irruzione al MUSE di Trento e blocco di un’entrata del casello di Verona Nord. L’Orso gigante serviva per attirare l’attenzione dei Bambini e degli automobilisti. I selfie al MUSE, per la gioia dei
Ancora un blitz dei nostri Militanti per tenere alta l’attenzione sul povero Orso Papillon, prigioniero ormai da sei anni al Casteller di Trento. Il prestigioso lago D’Orta è stato scelto per ricordare la detenzione
Servizio di Rete4 all’interno del programma di Michela Vittoria Brambilla “dalla parte degli Animali” sulla manifestazione svolta da parte del nostro Movimento al Casteller di Trento, per la liberazione dell’Orso Papillon.
La Regione Trentino si vanta dei “suoi” splendidi paesaggi montani, e della cura che dice di avere per la Natura. Senza dire che della Natura sono parte integrante gli Animali Liberi, Orsi Lupi Linci
L’Orso siglato M49, noto come Papillon per la sua ricerca della libertà, è ancora recluso nella tristemente nota struttura del Casteller, vicino a Trento: da ormai sei anni! Ricordiamolo ancora una volta: Papillon non
SABATO 28 MARZO miltanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI alle 14 30 si sono presentati davanti all’entrata del Casteller (Trento), il famigerato “parco” (gestito da cacciatori!) dove è rinchiuso da anni l’Orso noto come Papillon, per
Giovedì 26 marzo, nel tardo pomeriggio, attivisti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno esposto uno striscione nel centro di Padova, per ricordare la vicenda dell’Orso Papillon, recluso da anni nel centro faunistico del Casteller (Trento). Sul posto
Da sei anni un povero Orso, accusato di essere “troppo confidente” e di aver rubato delle ciliegie, è rinchiuso nella prigione del Casteller, centro “faunistico” gestito da cacciatori, non dimentichiamolo. Il nostro Movimento, sabato