15 luglio 2019 – L’orso M49 è fuggito dal Casteller, dove era stato rinchiuso alle 6.00 di stamane dopo la cattura da parte della forestale provinciale avvenuta in zona Porte Rendena. Lo ha annunciato
Continuano le azioni di CENTOPERCENTOANIMALISTI per salvare la vita dell’Orso M49, condannato all’ergastolo (che per un Animale nato libero è peggio della morte) dai politicanti trentini, per compiacere cacciatori e speculatori. L’Orso deve restare
Maurizio Fugatti, presidente della provincia di Trento, non cambia idea: l’Orso M49 è ormai condannato all’ergastolo, la detenzione a vita in un recinto (sempre che sopravviva alla cattura). Questo anche se il ministro Costa
30 giougno 2019 – Catturare l’orso M49 senza una deliberazione ufficiale da parte dei tecnici della conferma della sua pericolosità è solo un’inutile forzatura. Non bastano tweet, post e interviste. Su un tema così
L’Orso siglato come M49, ormai è deciso, verrà catturato e tenuto in cattività. I presidenti della regione e della provincia, entrambi cacciatori, agiranno in questo senso, anche se l’Orso non ha mai aggredito o
Un residente a S. Pietro Viminario (Padova), la settimana scorsa, ha denunciato pubblicamente la tracotanza dei cacciatori che sparano, senza riguardi, in prossimità e in direzione di case e strade, mettendo in pericolo chi
Continua l’isterismo contro gli Animali liberi nella regione Trentino – Alto Adige. Dopo la decisione di abbattere la “selvaggina” sopravvissuta ai disastri atmosferici, e la campagna contro i Lupi, ora è preso di mira
24 aprile 2018 – Zironelli racconta: “Quando Baggio andò a caccia di anatre alle 3 di notte” Il retroscena su Roberto Baggio da parte dell’ex viola Mauro Zironelli. La Fiorentina mi acquistò per tre
SPINO D’ADDA (23 maggio 2019) – Il quagliodromo a due passi dal fiume Adda devastato da un raid degli animalisti dell’Alf (il fronte di liberazione animale), organizzazione che già tre anni fa aveva messo a
18 maggio 2019 – Sono stati rinviati a processo i due animalisti che tra ottobre e dicembre 2017 si resero protagonisti di diverse aggressioni ai danni dei cacciatori della zona in diversi Comuni della Martesana.