Con una celerità del tutto anomala per la “giustizia” italiana, encomiabile se fosse esercitata anche in casi più gravi, il Tribunale di Belluno ha respinto il ricorso in appello presentato da Paolo Mocavero avverso
Seppelliamo il circo insieme a Moira Orfei 19/11/2015 Claudia Carotenuto – Ieri si è svolto il funerale di Moira Orfei, la regina degli elefanti morta nella sua casa (mobile) di Brescia alla vigilia degli
Moira Orfei è morta. Al di là di qualsiasi considerazione di tipo personale, che non ci interessa, Moira Orfei da decenni domina la scena dello “spettacolo” circense. E’ stata definita l’icona del circo. Del circo
E’ stata la regina del circo italiano, e insieme al marito Walter Nones ha “fatto divertire intere generazioni”. Moira Orfei è morta a Brescia a 83 anni. A darne notizia è stata la famiglia in un comunicato. “Moira Orfei – si legge –
Nella mattinata di oggi sono scattate le manette per diversi titolari dei circhi, addetti e funzionari, e per un dipendente dell’assessorato al lavoro della Regione siciliana con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Il provvedimento
A Carbonara di Rovolon (Padova) per la festa di S. Martino è stato messo in palio, come premio della lotteria, un Maialino vivo. Il costo di ogni giocata è UN euro: tanto vale per
Questo scoop e blitz lo dedichiamo alla grande giornalista Animalista scomparsa di recente Maria Grazia Capulli dileggiata in una delle pagine di questo personaggio. C’è voluto un po’ di tempo ma ce l’abbiamo fatta.
Nonostante lo striscione affisso al Vodafone Village di Milano sabato scorso, la Vodafone fa orecchie da mercante. Continua quindi, la protesta di Centopercentoanimalisti contro lo spot ignobile. Nella notte tra il 27 e 28
L’intelligenza e la correttezza non sono peculiarità degli spot pubblicitari, salvo rare eccezioni. In quello più recente della Vodafone si vede l’attore Bruce Willis che colpisce una splendida Tigre, con un cerchione di automobile.
Un altro atto di feroce violenza contro un Animale, anche questo andato a finir male per l’assassino grazie all’impegno e alla professionalità degli agenti della Squadra Mobile Vicentina. I fatti risalgono al 6 gennaio